mercoledì 9 febbraio 2011

Due anni dopo

Ricordo alla perfezione quei giorni deliranti. Ricordo i ceri accesi, la gente che protestava con le pagnotte in mano, l'assedio alla clinica, le urla che inveivano contro il padre "assassino", le allucinanti dichiarazioni di Berlusconi sulle possibilità riproduttive di Eluana, l'invasato intervento di Quagliariello al Senato.
È passata tanta acqua sotto i ponti, ma come era ampiamente prevedibile non è cambiato nulla. È un argomento scomodo, il testamento biologico, perché là in alto conoscono il sentire comune al riguardo. Sanno che quaggiù, tra i comuni mortali, migliaia di famiglie si struggono davanti ad un loro caro, immobile, con la testa fasciata per le piaghe da decubito, consapevoli che da quel letto non si alzerà mai più. Che avere una morte dignitosa è, come tutto il resto, una questione di classe: credete che Giovannino Agnelli sia morto tra atroci sofferenze? Che Giovanni Paolo II si sia spento nel sonno? Lo sanno, sono perfettamente consapevoli della loro ipocrisia, che forse - forse - a volte pizzica un pochino la coscienza, ma che è tanto comoda in alcuni momenti delicati: durante le elezioni, ad esempio, o quando bisogna mascherare situazioni imbarazzanti, che possano urtare l'animo sensibile dei porporati...
Bei tempi, vero Silvio? Ti farebbe davvero comodo una nuova Eluana in questi giorni...

8 commenti:

  1. Chi tiene i soldi va in paradiso!
    Nessun senso ha la vita che subiamo passivamente non scegliendo noi di nascere, non conoscendo il fine dell'esistenza.
    Siamo anche costretti a subire una morte .... direttamente proporzionale al conto in banca.
    Che schiavitù!

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  2. Mai come in questa vicenda l'imbarbarimento della classe politica attuale è apparso evidente.
    Le masse, come al solito, instupidite da un mix di facili luoghi comuni, morale bigotta, ignoranza e mancanza di tatto, sono state facilmente strumentalizzate e si sono rese protagoniste di una protesta insensata quanto cinica.

    Come ho scritto da Zio Scriba, il sedicente movimento "pro-vita" dovrebbe chiamarsi "pro morte in vita", parafrasando la celebre "ballata del vecchio marinaio" di Coleridge.

    L'idea che un giorno potrei ritrovarmi intrappolato in un corpo di marmo, e che il mio dramma senza fine possa essere strumentalizzato da una mandria di idioti privi di qualsivoglia buonsenso, mi terrorizza.

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  3. Già: non dimentichiamo che l'indelicata e offensiva pagliacciata di oggi era organizzata proprio dal governo di Peto Taccuto, e dal cosiddetto Ministero della Salute. Salutatevi 'sto libero cazzo, cavrones!

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  4. quella vergogna di mio corregionale… lo ricordo ancora, ma lui ricorderà di sicuro e molto più chiaramente gli striscioni che preparammo per la sua venuta al nostro paesello! l'ipocrisia di questi uomini che 'pretenderebbero' di rappresentarci e rappresentare il nostro pensiero è veramente spiazzante! :(

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  5. Di questi tempi un'Eluana se la porterebbe ad Arcore.

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  6. Quell'ipocrisia, già di per sé nauseante, nasconde una delle più ributtanti manifestazioni dell'arroganza del potere. La scomodità dell'argomento rende lo sforzo nel dare giustizia al comune sentire la battaglia più importante che siamo chiamati a fare.

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  7. Nel mondo di muore ogni giorno di povertà,perché mancano i più banali presidi sanitari, questo è il vero scandalo.

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  8. Anche qualche terremoto a caso non sarebbe male, per lui.

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Rispettate le regole del buonsenso e della civiltà, e una firma non guasta mai. Nascondersi dietro ad un "anonimo" è solo un modo per non prendersi la responsabilità di ciò che si dice.