mercoledì 15 aprile 2009

La nota stonata


Lo so, è dura da digerire questa vignetta. Vauro ha avuto un certo fegato giovedì sera a disegnarla, davanti ad un pubblico di milioni di persone. Un pubblico atterrito dalle continue immagini di dolore e distruzione, ma anche commosso e un pochino inorgoglito dall'efficienza con cui la macchina organizzativa si è mossa per prestare soccorso. Ci siamo sentiti tutti in dovere di fare qualcosa, nelle nostre possibilità, e la grandissima ondata di solidarietà che subito si è innalzata ha gonfiato ancora di più i nostri cuori. Tutti uniti, per una volta, da Berlusconi al sottoscritto, passando per tutta l'Italia.
In questo concerto così incredibilmente armonico, almeno per le nostre orecchie abituate alle urla di tutti i giorni, come al solito è stato Santoro a stonare, a far storcere i nasi del pubblico. Ha proprio ragione Fini, l'unica nota stonata è stata Annozero. Fini ha continuato, definendola addirittura indecente.
Sì, è stata davvero sgradevole la puntata di giovedì. Una puntata da stomaci forti, ma non per colpa di Santoro, Travaglio e Vauro. Certo, il servizio di Ruotolo è stato davvero di pessimo gusto, denunciare che alcune tende sono state montate con tre ore di ritardo suona veramente fazioso e pretestuoso, ma vogliamo parlare del resto della puntata? La verità è che questi signori andrebbero ringraziati, per averci mostrato cosa succederà sulle macerie abruzzesi, quando i politici e i giornalisti se ne saranno andati. Cosa succederà quando questa unanimità di intenti si sarà dissolta, fra non più di qualche settimana. Non è difficile, perché è già successo, parecchie volte. (qualcuno si ricorda San Giuliano di Puglia, 2002?)
Fini si indigna per Annozero, ma bravo. Io mi indigno perché la prefettura è stata evacuata a mezzanotte, tre ore e mezza prima della scossa più violenta. Evidentemente la situazione non era così "sotto controllo", ma per i telegiornali questa informazione non deve essere stata così importante... sicuramente meno importante dei dati d'ascolto. La Rai si indigna per le vignette di Vauro, irrispettose nei confronti delle vittime e dei loro parenti. Bene, io mi indigno per un'idiota che di notte bussa alle portiere delle auto per intervistare gli sfollati, e fa domande del tipo: "Come mai non avete mangiato oggi? Non avevate fame?". E loro, gli sfollati, sono talmente sconvolti e rispettosi da non avere nemmeno la forza di mandarla affanculo, quell'emerita cretina.
Ma forse queste sono baggianate, rispetto al vergognoso Santoro, che si è permesso di fare un programma di critica. Io spero vivamente che si sia sbagliato, che in realtà L'Aquila e tutti i paesini distrutti saranno ricostruiti in poco tempo e meglio di prima, lo spero con tutto il cuore. Santoro allora farà un programma in cui mostrerà L'Aquila ricostruita, bellissima, solo allora. Invece a quanto pare vogliono fargli fare una puntata "riparatoria", in cui non capisco bene cosa vogliano che dica. Non me lo vedo Santoro entrare in studio e dire: "Perdonatemi, ho detto un mucchio di balle", oppure: "Scusate, sono stato frainteso". Ma questo spiega molto bene la continua distorsione dei fatti che avviene in Italia, distorsione con cui gli italiani convivono bene da molto tempo, peraltro.
E spiega anche perché l'Italia sia, purtroppo, un paese dalla civiltà limitata e dalla memoria molto, molto corta, un paese che non impara mai dai propri errori.

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