mercoledì 20 maggio 2009

Due parentesi


Voglio parlarvi di un disco. Nel 2002, quando uscì, io ero ancora in preda alla classifica del TV Sorrisi & Canzoni, in cui questo disco fece una fugace comparsa attorno al quarantesimo posto, mi pare. Probabilmente se l'avessi ascoltato allora mi avrebbe fatto schifo.
Ma questo disco è un capolavoro. Spesso questa parola si usa a sproposito, quasi sempre a scopo pubblicitario. Di capolavori veri, ultimamente, se ne sono visti davvero pochi. Anzi, pochissimi. Perle in mezzo ad una marea di porcate, dischi carini, dischi belli, dischi molto belli. E "( )" dei Sigur Ros non è una perla, è un diamante, unico ed irripetibile.
Unico, a partire dal titolo: due parentesi. Il libretto è pieno di pagine bianche. Le "canzoni" sono tracce senza titolo. Come se i Sigur Ros volessero dire: a noi interessa solo la musica, nient'altro.
Già, la musica. Difficile, difficilissimo parlare della musica di questo disco, perché "( )" è pura emozione. Basta chiudere gli occhi per ritrovarsi in Islanda, tra vulcani, geyser, distese sconfinate. La traccia 5 è incredibile, la descrizione perfetta di un'eruzione vulcanica: prima la lava che scorre, vischiosa e lenta, quasi immobile, infine l'esplosione, potentissima e distruttiva. E l'osservatore è annichilito, affascinato, intimorito. Ti chiedi come possa esistere una musica di tale potenza evocativa. Eppure esiste, tra due parentesi questi islandesi dal volto sconosciuto hanno racchiuso un suono che trascende l'abilità tecnica, supera ogni genere e gusto musicale. Davanti ad una capacità visionaria così potente, non conta nient'altro.
Io non sono un critico, sono semplicemente un amante della buona musica, per cui non so quanto possa contare il mio giudizio. Ma vi garantisco che questo disco ha il potere di cambiare radicalmente il modo di intendere ed ascoltare la musica. Ascoltare "( )" non è solo piacevole, è un'esperienza indescrivibile, da ripetere infinite volte.
Spegnete la televisione, dopo cena, e godetevi un'ora di bellezza pura. Sarà un toccasana, un bagno che vi purificherà un pochino dalle scorie del mondo. Non ve ne pentirete.

martedì 5 maggio 2009

Silvio, sei stato nominato


Sì, proprio Tu. Doveva succedere, prima o poi. Ne sei consapevole? Il giocattolo che così abilmente hai confezionato in questi anni Ti si è rivoltato contro. Eh già, questa volta la situazione non è sotto controllo, questa volta Tua moglie non Ti sorride, come negli innumerevoli book fotografici che i Tuoi giornali hanno pubblicato in tutti questi anni. I paparazzi questa volta non li hai chiamati Tu, come in quelle foto, in cui sei circondato da fanciulle sorridenti. Su tutto questo hai costruito la Tua immagine, pezzo dopo pezzo, anno dopo anno, ed è per questo che la gente Ti adora, Ti venera, Ti idolatra. Sei tutto d'un pezzo, affascinante, spiritoso, sfacciato. Sei un irresistibile sbruffone. Dici tutto e il contrario di tutto con infinita abilità. Ti basta un "sono stato frainteso" per cancellare le frasi del giorno prima. Applausi in sala.
E adesso? Uno dei pilastri su cui hai basato il Tuo successo Ti sta crollando sotto i piedi. Tu reagirai, ne sono sicuro, ma come? Hai già iniziato, a dire il vero, questa sera sarai dal Tuo confessore Bruno Vespa ad annunciare la Tua verità. Domani su "Chi" comparirà un altro servizio su di Te. Hai già parzialmente ripreso il controllo del giocattolo, e nel giro di poco tempo diventerai la vittima, arriverai a chiedere gli alimenti a Tua moglie. Tutto come da copione, ma è un copione prevedibile. Ti consiglio una mossa che potrebbe trasformare questo scivolone nel Tuo ennesimo trionfo: il televoto. Processo in diretta tv, in sovraimpressione il quesito: Berlusconi ha il diritto di chiedere il divorzio alla moglie Veronica? Digitate 1 per rispondere "sì", 2 per "no". Il popolo decide, il popolo decreta. Per cui, se è vero quello che dici tu, il 75% dei (tele)cittadini italiani Ti darà ragione. E vincerai, stravincerai, come sempre.
Io cambio canale, finché si può.